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Come è possibile manomettere da remoto un impianto di allarme via radio? Cos’è il jamming?

Il jamming è in sostanza una pratica radio per manomettere gli impianti, ed è la maggior preoccupazione di chi ha intenzione di installare un impianto via radio, cioè senza fili; scopriamo se è una preoccupazione reale.

Bisogna premettere che il ladro del terzo millennio ha inequivocabilmente cambiato tecniche e stile rispetto ai suoi predecessori, infatti  esso si affida sempre più spesso a nuove tecnologie e attrezzature all’avanguardia per entrare nelle abitazioni; uno di questi è il Jammer, in modo da poter raggirare i sistemi dall’allarme via radio, applicando la tecnica dello jamming

Come è possibile rendere inefficace un sistema di antifurto via radio?

Nell’ articolo dei sensori via radio ho illustrato le caratteristiche e i vantaggi nell’utilizzare questi dispositivi; tuttavia è lecito domandarsi se è possibile che essi vengano inibiti da lontano, rendendo inefficace il sistema di antintrusione.

La risposta a questo dubbio è purtroppo affermativa.

Infatti, esistono dei dispositivi che generano appositamente dei segnali radio che interagiscono con l’impianto di antifurto installato, (jamming) “confondendolo” o addirittura impedendo che i vari dispositivi radio comunichino tra loro, rendendo quindi inerme l’impianto di protezione.

Questi dispositivi/disturbatori si chiamano Jammer.

Cosa è esattamente un Jammer e come fa a neutralizzare un impianto d’allarme senza fili?

Il jammer è un dispositivo elettronico in grado di disturbare le frequenze GSM e radio, lanciando un forte e costante impulso radio, che rende inutilizzabili la maggior parte dei sistemi di comunicazione, non più in grado di trasmettere o ricevere dei segnali.

Una volta attivato, tale strumento inizia a riempire di “rumore bianco” l’area in cui è collocato. La distanza coperta varia a seconda della potenza, e dal luogo di utilizzo.

Di fatto, nel raggio di azione del jammer anche telefoni cellulari, così come i sistemi radio, telecomandi per cancelli, ecc. non riescono più a funzionare correttamente e a comunicare con l’ambiente esterno.

Si trova facilmente un disturbatore jammer?

Il jammer nasce come dispositivo difensivo, infatti le origini sono legate alle Forze Armate Americane, che durante i conflitti mediorientali li utilizzarono per impedire l’innesco di ordigni esplosivi.

Ad oggi, il jammer è lo strumento più utilizzato per furti e rapine poiché in grado di rendere inefficaci gli antifurti satellitari, impianti di allarme per la casa o sistemi di sicurezza per uffici e aziende, inibendone per l’appunto la capacità di comunicare lo stato di allarme.

Difatti, l’impiego di tali dispositivi da parte dei cittadini è illegale, per volere della Commissione Europea. In Italia i jammer, infatti, possono essere venduti esclusivamente alle Forze dell’Ordine ed alle Forze militari. Ma purtroppo sul mercato on-line è possibile acquistarne di vari tipi.

 È possibile difendersi dagli attacchi jammer?

 La maggior parte dei sistemi di antifurto di ultima generazione, di fascia medio-alta sono dotati di elevati standard prestazionali di protezione, che sono in grado di prevenire un tentativo di sabotaggio jammer.

Per capire come è possibile difendersi da un attacco Jamming, occorre ricordare che i disturbatori possono oscurare solo un canale radio alla volta. Questo significa che, un impianto di antifurto che opera su due frequenze diversificate, anche se una di queste viene oscurata può comunque continuare a operare sull’altra, e azionare la sirena di allarme dissuadendo l’intruso a portare a termine il suo intento oltre a rimanere attiva la rete GSM che può comunicare all’esterno il tentativo di furto.

Quali caratteristiche deve avere un sistema di allarme per essere anti jamming?

  • Gli apparecchi, di cui sono provvisti, sono in grado di lavorare a doppia frequenza contemporaneamente, la 433 Mhz e la 868Mhz mantenendo il funzionamento di entrambi i canali.
  • L’impianto deve poter comunicare all’esterno tramite rete GSM e contemporaneamente anche linea fissa e/o linea adsl
  • I prodotti devono essere marchiati e certificati secondo le normative vigenti, che ne assicurano la qualità e il funzionamento
  • L’installazione deve essere fatta da un professionista anche ‘esso certificato TUV, competente che è in grado di valutare i rischi e proporre le soluzioni più idonee presenti sul mercato.

Ancora qualche consiglio per concludere…

Oltre a soluzioni di sicurezza attiva (allarmi, telecamere…)  è opportuno dotarsi di soluzioni di sicurezza passiva (porte blindate, inferriate, chiave a cilindro Europeo, …)

Non è vero che gli impianti wireless siano più vulnerabili e meno efficienti degli impianti filari; non è altro che un falso mito e diffidate di chi sostiene questo. Gli impianti di sicurezza wireless hanno ormai raggiunto un livello di qualità elevato e possiedono funzioni più evolute.

Come principio base è preferibile  installare sistemi di sicurezza di fascia medio-alta, dotati di strumenti capaci, tra l’altro, anche di difendersi dall’attacco jammer.

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