Jobs Act: ok impianti di controllo a tutela patrimonio aziendale

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale del 23 settembre gli ultimi decreti attuativi del Jobs Act. Caduto il divieto di impiegare per esigenze organizzative e produttive impianti audiovisivi con i quali è possibile anche il controllo a distanza dei lavoratori.
Queste in sintesi le modifiche apportate:

a. E’ stato abrogato il divieto di controllo a distanza dei lavoratori
b. Sono ammessi gli impianti e le apparecchiature di controllo che riguardano la tutela del patrimonio aziendale
c. Non è necessario l’accordo sindacale o l’autorizzazione ministeriale per l’utilizzo di strumenti che servono al lavoratore per lavorare e per quelli di registrazione degli accessi e delle presenze
d. In caso di imprese con unità produttive separate in diverse province, città, regioni, è possibile siglare accordo per l’installazione degli impianti direttamente con le organizzazioni sindacali nazionali
e. In caso di mancato accordo sindacale, è possibile conseguire l’installazione previa autorizzazione della DTL o del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
f. E’ stata rimossa la possibilità di impugnare le decisioni dell’ispettorato del lavoro sulla installazione e l’utilizzo degli impianti
g. Il datore di lavoro può utilizzare le informazioni raccolte tramite la videosorveglianza per tutti i fini connessi al rapporto di lavoro, a condizione che sia stata data adeguata informativa al lavoratore delle modalitàdi uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli, nel rispetto della vigente normativa privacy.

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