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La Sicurezza ai Tempi del Coronavirus.

Dieci domande da fare per capire se la nostra protezione è a prova di Coronavirus.

I giorni particolari che stiamo vivendo, dovuti alla pandemia di Coronavirus (Covid-19), e conseguentemente al fermo imposto per arginarne la diffusione a molte attività produttive e artigiane impegnate nell’impiantistica di sicurezza, ci inducono a fare una riflessione riguardo alla manutenzione degli impianti d’allarme e TVCC e alla sicurezza in genere;

 Infatti, mai come in questo momento emergenziale  in cui l’operatività delle aziende è molto limitata è giusto riflettere sul fatto che molto spesso la realizzazione dell’impianto d’allarme e/o di telecamere, venga affidata ad una azienda solamente sulla base di una valutazione economica oppure di obbligatorietà nella scelta dei materiali, senza soffermarsi nel valutare l’affidabilità nel tempo, la reputazione e la professionalità dell’azienda a cui stiamo demandando la sicurezza e la protezione personale e dei propri cari.

Quindi:

Come fare a valutare se l’azienda installatrice può garantire, anche in momenti emergenziali e di crisi come quelli di questi giorni (e anche quelli futuri), la continuità operativa e l’efficienza dell’impianto d’allarme installato per la propria incolumità?

E se l’intenzione fosse di cambiare e affidare ad un nuovo professionista o società la manutenzione di un impianto di allarme già realizzato, come si può verificarne la professionalità, per operare la giusta scelta?

Quindi di seguito un elenco di dieci domande da fare per capire e valutare la professionalità e la qualità dell’azienda affidataria. Le caratteristiche che l’azienda installatrice deve avere (e che è necessario conoscere) le puoi ottenere direttamente ponendo le domande giuste oppure facendo una ricerca mirata on-line o sui canali social.

Ecco le dieci informazioni da sapere, per affidare la manutenzione dell’impianto di sicurezza all’azienda giusta:

  • Da quanti anni opera nel settore specifico della sicurezza
  • Da quanti collaboratori è formata
  • Quanto è distante la loro sede operativa in caso di urgenza
  • Possiede delle certificazioni del settore (TUV, IMQ…)
  • In quali impianti è specializzata: industriali, residenziali… con i fili, via radio…
  • Ha un servizio H24 / 365 giorni
  • Propone contratti di manutenzione
  • I prodotti da loro utilizzati sono normalmente reperibili sul mercato (meglio che lo siano per non creare vincoli)
  • Si occupa anche di privacy e agevolazioni fiscali, inerenti agli impianti di allarme
  • Rilasciano la certificazione dell’impianto dichiarando il grado di sicurezza ottenuto

Ecco,  in conclusione, anche se a carissimo prezzo ora disponiamo di “tempo”, una risorsa introvabile fino a pochi giorni fa e invito a usarlo con oculatezza questo tempo perché presto l’emergenza Coronavirus finirà e si tornerà a correre, come sempre!

Quando avremmo finito di sistemare il garage e l’armadio, impastato una torta, letto un libro, approfittiamone per riflettere sulla sicurezza che si desidera e che sentiamo di meritarci.

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