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Se anche Internet va in quarantena a causa del Coronavirus..

Ecco come migliorare la connettività di casa ad Internet e garantire il funzionamento degli apparati collegati, durante la quarantena per il Coronavirus, (Covid-19)

Chiusi in casa per affrontare l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus (Covid-19) ci si ritrova ormai ad utilizzare Internet 24 ore su 24, con inevitabili conseguenze sulla qualità del servizio.

Per questo motivo ecco una serie di consigli pratici   per ottimizzare al meglio la rete di casa, durante il periodo del Coronavirus e fare in modo che non si pregiudichi il suo funzionamento e l’operatività di tutti i dispositivi connessi, compresi Centrali di Antifurto, Telecamere a circuito chiuso (tvcc) Citofoni IP e le altre apparecchiature simili.

Testare la linea ADSL.

Se si utilizza una classica linea ADSL, quella che arriva in casa tramite il doppino telefonico, è necessario che ci si colleghi direttamente con un cavo al modem/router. Inoltre è fondamentale escludere tutti i dispositivi connessi che potrebbero inficiare il test. Per questo è consigliabile scollegare anche il WiFi, con l’apposito tasto presente al modem/router.

Fatto ciò è ora possibile testare la linea collegandosi ad uno di questi siti appositi: misurainternet.it,  oppure speedtest, Ookla, o anche fast.com E’consigliabile testare la linea diverse volte al giorno prevenire in questo modo le situazioni di disservizio e per individuare anche la congestione nei diversi orari della giornata.

Bisogna ricordare che è di gran lunga preferibile una rete con una banda contenuta (comunque tra i 5 e i 10 mega) ma costante, invece di una connessione da 30 mega instabile  e che magari  la sera degrada velocemente.

Ma quanta banda è necessario avere?

La quantità di banda necessaria varia molto in base al tipo di servizio di cui vogliamo usufruire.

Indicativamente per lavoro e studio uno strumento molto utilizzato sia per le riunioni aziendali che per la didattica a distanza è  Microsoft Teams ed in questo caso è Microsoft stessa a pubblicare i requisiti di banda: dai 30Kbps a 2Mbps in base al servizio che si utilizza; requisiti simili sono richiesti per Skype, G Suite

Netflix richiede 3 mega per la qualità SD e 5 per quella HD.

Amazon Prime video suggerisce di 1 mega minimo per i contenuti in SD e 5 per quelli HD.

E’ comunque bene ricordare che ì servizi di streaming adattano automaticamente la qualità video in funzione della banda disponibile in ogni momento.

I dispositivi di sicurezza gestibili tramite App necessitano di pochi Kbps, mentre servono un minimo 1,5 Mbps per la trasmissione di immagini riprese  dalle telecamere del circuito TVCC

Il Wi-Fi è fondamentale.

la maggior parte dei dispositivi in casa si collegano in gran parte tramite la rete Wi-Fi presente e quest’ultima potrebbe essere all’origine di grossi problemi di velocità e prestazioni.

Come prima cosa quindi è consigliabile valutare l’anzianità del dispositivo da cui ha origine la rete Wi-Fi, che molto spesso è il router e se fosse ancora uno di quelli con rete Wi-Fi 802.11b/g/n, forse sarebbe il caso di sostituirlo con un dispositivo nuovo

Se invece è più recente e supporta dunque i nuovi standard AC (anche detto Wi-Fi 5) o AX (Wi-Fi 6), allora si potrà beneficiare della banda a 5GHz, meno intasata e con meno interferenze rispetto alla classica 2,4 GHz. (dei modem tradizionali)

Se il Wi-Fi non copre bene?…Ecco gli Extender oppure  la rete Mesh

Per assicurarsi che la copertura del Wi-Fi sia ottimale soprattutto nelle zone dove utilizziamo la rete è opportuno rivedere bene la distribuzione della rete Wi-Fi in casa, adottando dispositivi per l’estensione della rete, come range extender da posizionare all’interno della zona di copertura del router con l’obiettivo di estendere la rete in un’altra zona di casa.

Meglio ancora è fare affidamento a una rete Mesh, che è un modo completamente differente di intendere la rete Wi-Fi. Infatti, da qualche anno si è diffuso lo standard Mesh che non è più un centro stella e dei ripetitori periferici, ma una rete di ripetitori intelligenti che dialogano tra loro per portare banda e potenza di segnale lì dove viene richiesta al momento

 C’è anche  il Powerline

Se pensiamo a taverne, mansarde e alle case che si sviluppano su più piani spesso ci ritroviamo in situazioni dove il Wi-Fi non può arrivare.

In questi casi la soluzione migliore per portare la rete lì dove serve sono diventati gli adattatori Powerline, capaci di portare i dati attraverso l’impianto elettrico.

Si tratta di una coppia di adattatori da collegare alla presa della corrente che simulano un cavo di rete virtuale, che passa fisicamente attraverso i fili della corrente. Il primo verrà collegato tramite cavo di rete al router, il secondo dove si vuole portare internet. Una soluzione veloce e pratica, che tuttavia bisogna considerare con attenzione in base alla banda di cui si ha bisogno perché risente moltissimo ( in termini di velocità e quantità) della qualità dell’impianto elettrico e della presenza di dispositivi che possono interferire con la qualità dei dati (ad esempio i partitori).

In conclusione:

  • una volta testata la qualità della linea direttamente alla fonte e in diversi momenti della giornata
  • valutato l’anzianità del router
  • ottimizzato la distribuzione del Wi-Fi per assicurarsi di usare le tecnologia e la banda migliore e adottando, se necessario, strumenti dedicati  per arrivare lì dove il Wi-Fi fatica ad arrivare

si può avere la certezza di sfruttare al massimo la banda Internet a disposizione, anche in questi giorni di emergenza per il Coronavirus assicurando l’esercizio anche delle apparecchiature necessarie e di sicurezza come antifurti e telecamere.

In fine ricordiamoci che in momenti emergenziali come questi dovuti al Coronavirus la rete internet è sottoposta ad uno stress eccezionale, che ne pregiudica  le prestazioni e purtroppo  a tutto questo bisognerà farci l’abitudine  ancora per un po’ di settimane

#Andràtuttobene

#iorestoacasa

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